

TAMPA (STATI UNITI) - Debra ha 24 anni, bionda, occhi cerulei e viso d'angelo. Troppo bella anche per finire in carcere. Questo è almeno ciò che sostengono i suoi avvocati secondo i quali scaraventare Debbie in un penitenziario femminile della Florida «sarebbe come mettere un pezzo di carne fresca in una gabbia di leoni». Se la mangerebbero viva. Metafora che colpisce ma che dovrà essere sostenuta da una linea difensiva più convincente se si vorrà evitare che la giovane e avvente Debra Lafave, di Riverview, professione insegnante di reading, finisca i suoi giorni in cella. Le accuse che le pendono sopra la testa sono gravi e serie: ha sedotto un suo alunno, di 14 anni. Ha fatto sesso in classe, nel suo appartamento e in auto, mentre era al volante un cugino dello studente. E' stato proprio quest'ultimo a denunciarla alla polizia.
«ERO PAZZA» - «Non ero in grado di distinguere tra cose giuste e sbagliate», spiega adesso Debra sgranando gli occhioni davanti alle telecamere di mezza America che l'hanno già elevata a star della giustizia-spettacolo. Per scagionarsi, Debbie sostiene di avere avuto rapporti sessuali con l'alunno mentre era sotto il trauma di un matrimonio fallito (con Kristian Owen Lafave, 26 anni) e di un lavoro, in una piccola scuola media di Tampa, che non le dava alcuna soddisfazione. «Un'insegnante completamente sana di mente non avrebbe mai fatto una cosa del genere», ha rincarato il suo avvocato John Fitzgibbons, in vista del processo in cui la donna rischia fino a 30 anni di carcere. Il dibattimento, dopo diversi rinvii, è fissato per i primi di dicembre. Il giudice ha già disposto una perizia psichiatrica per valutare la sanità mentale della maestrina pin-up.