14 settembre, giornata di protesta dei consumatori
Una giornata contro il caro vita. Posizioni diverse da parte delle associazioni di consumatori che il prossimo mercoledì a Roma scenderanno in piazza per tutelare i cittadini. Intervengono anche coltivatori ed agricoltori per chiedere più trasparenza nei prezzi.
E' previsto per mercoledì, 14 settembre, lo sciopero della spesa. Le associazione dei consumatori, coltivatori e agricoltori lanciano una serie di iniziative per protestare contro il caro vita e diffondere tra i cittadini la cultura del consumo consapevole. Riportiamo di seguito le differenti posizioni:
Per l'Intesaconsumatori dalle 11.30 alle 13.30 ogni italiano dovrà rinunciare ad effettuare almeno un acquisto. "Basterà disertare negozi, banche, pompe di benzina, uffici comunali e statali - spiega l'Intesa - ma anche non effettuare telefonate, spegnere il motore se ci si trova immersi nel traffico e, se si portano i bambini al parco, tenerli lontano dalle giostre facendoli correre o giocare a palla almeno per due ore".
Cittadinanzattiva, invece, non aderisce allo sciopero della spesa perché "pur condividendone le ragioni di fondo, non è più tempo di azioni simboliche. Occorre invece che il cittadino-consumatore diventi protagonista adottando quotidianamente scelte di consumo consapevoli e che la classe politica, a partire da chi governa, si dia una svegliata". Per questo motivo l'associazione ha stilato una lista di consigli per una spesa intelligente e di richieste al Governo perché faccia la sua parte.
Adiconsum, Confconsumatori, Movimento Difesa del Cittadino, Movimento Consumatori, Lega Consumatori, Assoutenti, Unione Nazionale Consumatori prendono le distanze dall'iniziativa dell' Intesaconsumatori e propongono cinque minuti di black out energetico, dalle 21 alle 21:05) per chiedere al Governo di intervenire a tutela del potere d'acquisto delle famiglie che si riduce giorno dopo giorno. Tra le proposte avanzate dai consumatori la sospensione dell'aumento delle tariffe elettriche, sostenere la diffusione dei distributori presso i supermercati, la riduzione delle accise di almeno 5 centesimi di euro, l'apertura di un tavolo per definire i criteri applicativi dell'indennizzo diretto, la riduzione dei prezzi dei medicinali e l'intervento sulle commissioni bancarie che, negli ultimi anni sono aumentate del 40%.
Il Movimento Difesa del Cittadino aderisce al black out energetico e coglie l'occasione per diffondere una lista di consigli utili per risparmiare energia elettrica e tutelare il portafoglio. L'associazione a tutela del consumatore invita, infatti, ad utilizzare alcuni piccoli accorgimenti per risparmiare energia, ad esempio, non surriscaldare i locali, lasciare circolare liberamente il calore, arieggiare con criterio i locali. Inoltre il Movimento Difesa del Cittadino vede in una spesa consapevole un modo per risparmiare e consiglia di scegliere con attenzione il negozio dove fare i propri acquisti, munirsi di una lista dettagliata della spesa evitando di fare scelte affrettate e provare anche prodotti meno famosi e pubblicizzati.
Coldiretti , invece, coglie l'occasione per chiedere maggiore trasparenza nella formazione dei prezzi, sull'origine e sulle caratteristiche degli alimenti. La mancanza di trasparenza provoca una situazione anomala per cui ai bassi salari pagati agli imprenditori agricoli non corrisponde una riduzione dei prezzi di vendita al dettaglio. "Per questo motivo - sostiene la Col diretti - serve un riequilibrio nei rapporti tra imprese agricole, industria, distribuzione e consumatori con accordi e controlli per la verifica dei margini, per remunerare gli agricoltori con prezzi adeguati ed evitare che, come è purtroppo avvenuto quest'anno, si verifichino riduzioni insostenibili con valori inferiori ai costi di produzione che stanno drammaticamente mettendo a rischio il futuro di molte coltivazioni".
La Cia-Confederazione italiana agricoltori anche aderisce allo sciopero: "si tratta - spiega la Cia in una nota - di un'iniziativa tesa a contrastare i molti rincari che hanno penalizzato non solo i cittadini, ma anche gli imprenditori agricoli che sui campi hanno continuato a vendere a prezzi stracciati i prodotti della terra che al consumo sono invece lievitati anche di venti volte".
il 14 settembre 2005
SCIOPERO DELLA SPESA E BLACK OUT DI 5 MINUTI DALLE 11,30 ALLE 11,35 - ALLE ORE 11 APPUNTAMENTO A ROMA IN PIAZZA MONTECITORIO E A CATANIA IN VIA ETNEA
Mercoledi 14 Settembre 2005
SCIOPERO DELLA SPESA: PROTESTA DEI CONSUMATORI DOMANI ALLE ORE 11 DAVANTI MONTECITORIO
Partirà domani alle ore 11 dinanzi Montecitorio la protesta di Intesaconsumatori nel giorno del 5° sciopero della spesa e 1° black out volontario dei consumi energetici, indetti da ADOC, ADUSBEF, CODACONS e FEDERCONSUMATORI.
Le 4 associazioni manifesteranno contro il carovita che dal 2001 a oggi ha falcidiato i redditi delle famiglie, contro il caro-tariffe che aggrava i bilanci degli italiani e contro l’immobilismo di un Governo assente.
Durante la manifestazione verranno regalate ai consumatori lampadine a basso consumo energetico e pomodori (forniti da Coldiretti) come simbolo della lotta al carovita.
Alle ore 11:30, inizio del black out dell’energia, a cui tutti i cittadini sono invitati a partecipare bloccando per 5 minuti gli apparecchi elettrici, Intesaconsumatori spegnerà le luci al Parlamento.
Oltre quella di Roma, sono previste altre 3 manifestazioni pubbliche: Milano, Genova e Catania, nelle quali i consumatori locali daranno vita a diverse forme di protesta.
A Catania in particolare, l’IntesaConsumatori distribuirà frutta a prezzo simbolico, durante una sfilata dei ‘carretti siciliani della convenienza’ che partirà alle ore 10,00 da Via Etnea. Alle 12,00 in Piazza dell’Università, l’IntesaConsumatori (presente il Presidente Nazionale dell’Adoc Carlo Pileri) incontrerà giornalisti e cittadini.
Allo sciopero della spesa di INTESACONSUMATORI hanno aderito CGIL, UIL, COLDIRETTI, CIA, UNIONE NAZIONALE INQUILINI, ma anche squadre di calcio come l’AKRAGAS e numerose associazioni di cittadini.
Queste le richieste che ADOC, ADUSBEF, CODACONS e FEDERCONSUMATORI avanzeranno domani al Governo italiano:
1 Accelerare i processi di liberalizzazione e di modernizzazione dei settori dell’Energia e dell’intermediazione a partire da un serio piano energetico basato sul risparmio ed energia alternativa, e prevedendo incentivi anche fiscali alle famiglie che scelgano soluzioni tese al risparmio energetico ed alla produzione di energia solare
2 Modernizzare la filiera di tutta l’intermediazione per togliere inefficienze. A partire dal settore dei carburanti ed allargandolo alla grande distribuzione.
3 Intervenire con processi di defiscalizzazione del cuneo fiscale per dare maggiore risorse a famiglie ed imprese.
4 Abbattere l’accisa sulla benzina di almeno 10 centesimi di Euro ed intervenire per una applicazione elastica dell’IVA, che consenta di non far oscillare il prezzo alla pompa
5 Restituire il fiscal-trag per tutti i contribuenti.
6 Parificare l’iva sul Gas metano al 10%. approvando la legge ferma al Senato da due anni, dopo l’avvenuta approvazione alla Camera
7 Blocco delle tariffe a partire da quelle ferroviarie e dell’Rcauto, ed intervento per ridurre i costi bancari, società queste ultime che hanno realizzato imponenti utili e dividendi agli azionisti negli ultimi anni
8 Liberalizzazione dei saldi
9 Impegno ad intervenire per consentire un abbattimento dei prezzi almeno del 20%
10 Definire celermente la riforma del Risparmio e l’approvazione della class action;
11 Garantire l’applicazione degli sconti sui farmaci.