Gli abbiamo posto qualche domanda.
D: Ciao Drima, nel tuo blog ti definisci una persona molto sarcastica. Ma chi è Drima nella vita reale? Ci puoi dire qualcosa in più sul tuo conto?
R: Sono solo un normale ventunenne che ha deciso di fare qualcosa contro le brutte cose invece di limitarmi a starmene seduto e lamentarmene tutti i giorni. Per ora il mio umile blog è il mio modo di provare a fare la differenza. Dice un detto cinese: “Dai a un uomo un pesce ed egli mangerà per un giorno. Insegna a un uomo come pescare ed egli mangerà per il resto della sua vita”. Sono molto sarcastico nella vita reale. Il sarcasmo mi dà la possibilità di esprimere le mie frustrazioni in un modo migliore. Alcuni politici del mio Paese sono molto intelligenti. In effetti sono più intelligenti di Einstein e migliori di Ghandi!
D: Come bloggers di Italian Blogs for Darfur, scriviamo sulla crisi del Darfur dal Maggio 2006, nel tentativo di spingere i media tradizionali a dare maggiori informazioni sul conflitto in Darfur. Le più grandi emittenti televisive in Italia hanno dedicato al Darfur solo poco più di un’ora per anno. Secondo te, la guerra in Darfur è coperta dai media del mondo e in Sudan? Qual è il livello di libertà di stampa del tuo Paese?
R: I media occidentali hanno dato maggiore copertura al Darfur rispetto a quelli arabi. Tieni a mente che il Sudan è una nazione afro-araba, ma il mondo arabo è molto più preoccupato dell’Iraq e della Palestina.Il Darfur merita più attenzione. Ci sono però molte inesattezze sul conflitto: non è semplice come i media occidentali lo fanno sembrare. Sfortunatamente in Sudan c’è veramente poca libertà di stampa.
D: C’è un conflitto etnico tra Arabi e Africani nella società sudanese?
R:Il conflitto in Darfur non è di tipo razziale. Molti Darfuriani sono arrabbiati perché non possono condividere equamente benessere e potere e per questo motivo hanno iniziato la ribellione. Il governo di Khartoum ha usato tattiche brutali e crudeli. Un numero indefinito di innocenti, comprese donne e bambini sono stati massacrati. Molti altri sono ancora in pericolo e moriranno se le ONG saranno allontanate. I ribelli e Khartoum devono trovare una soluzione politica. Abbiamo bisogno di pace il prima possibile.
D: Negli ultimi giorni l’ SPLM è uscito dal governo di coalizione, perché il presidente Al-Bashir non ha ancora dato corso agli accordi di pace del 2005 tra Nord e Sud Sudan. Cosa pensi, come sudanese, dei moviementi di ribelli in Sud Sudan e in Darfur ? Sono una risorsa per la democrazia in Sudan, o un ostacolo?
R: In linea di principio sostengo i movimenti ribelli in Darfur e Sud Sudan. In fondo, stanno lottando per i loro diritti e per la libertà. Tuttavia non condivido alcune strategie violente da loro adottate.
D: Un’ultima domanda, Drima: sei troppo liberale per essere un Mussulmano praticante, sei per caso un agente segreto degli USA in Sudan?
R: Ah AH! Ti odio uomo! Mi hai quasi fatto cadere dalla sedia per le risate! No, non sono un agente segreto al soldo degli USA, lavorare per la Mafia italiana sarebbe meglio,penso!
Io credo nella democrazia e nella libertà. Non credo si debba costringere le persone a seguire una religione. Ci dovrebbe essere libertà di religione e libertà dalla religione. Io però sono abbastanza conservativo da un punto di vista religioso personale, prego cinque volte al giorno e digiuno per il Ramadan dall’alba al tramonto. La considero anche un buon modo di fare meditazione.Tuttavia ammetto che mi piace anche fare un sacco di feste!
Grazie per l’intervista!
