si ripete la trama di Bowling a Columbine...di Micheal Moore...
Il film è dedicato al tema dell'uso delle armi in America, facendo riferimento alle stragi nelle scuole americane, in particolare al massacro della Columbine High School, vicino a Denver e Littleton, nel Colorado, nella quale due ragazzi armati di fucile, dopo una partita di bowling, entrarono nella loro scuola e si uccisero dopo aver tenuto in ostaggio per ore la scuola facendo fuoco verso i loro stessi compagni.
Si tratta di un documentario girato con una buona dose di coraggio e desiderio di approfondimento di un tema a vasta eco sociale, che ha portato l'autore in giro per il paese, fino al notevole finale - sotto l'aspetto documentaristico - con l'intervista all'ex-attore Charlton Heston, presidente della National Rifle Association (letteralmente Associazione Nazionale dei Fucili in inglese).
Spostatosi in Canada per approfondire il tema dell'uso delle armi, Moore giunge alla conclusione che non è l'arma in sé a creare il crimine, ma la paura del crimine stesso che negli Stati Uniti, attraverso i suoi mezzi d'informazione e l'uso politico delle differenze sociali, porta chiunque a diffidare del prossimo, trascinando questi contrasti a forme di difesa personale eccessiva
se non l'avete visto guardatelo...offrirà nuovi punti di vista e motivi di riflessione...
personalmente penso che non sia l'arma ad uccidere ma il desiderio di violenza che nel genere umano rappresenta una vera e propria droga...
la droga più potente che esiste in natura è prodotta direttamente dal nostro organismo e si chiama adrenalina (ne sanno qualcosa i nostri freestyler!!!

)..l'atto di violenza provoca un enorme rilascio di adrenalina e così la violenza in sè può dar dipendenza...è la società che ci cresce così...giochi violenti, tv piena di litigi e violenza, guerre e immagini di sangue ovunque...si proclama tanto la pace e non si fa che mostrare odio...un conto è l'informazione, ma la maggior parte di quel che vediamo è fine al lucro!
e gli americani poi...fanno tanto i benpensanti e criticano noi per aver contrattato il rilascio di un ostaggio...sono bravi loro che non permettono l'uso di alcolici...e poi vendono fucili e pistole direttamente al supermercato, perchè ogni cittadino deve aver la possibilità di difendersi, di rispondere alla violenza...certo...continuiamo così...come già ho scritto in passato in occasione di Catania...LE FERITE NON SI LAVANO CON IL SANGUE!!!
